Annibale – Morte
Restituiamo la tranquillità ai Romani, visto che non hanno la pazienza di attendere la fine di un vecchio come me.
Restituiamo la tranquillità ai Romani, visto che non hanno la pazienza di attendere la fine di un vecchio come me.
La morte: mi sembra inutile e malvagia come sempre, mi sembra il male primordiale di tutto ciò che esiste, l’irrisolto e l’incomprensibile, il nodo in cui tutto da tempo immemorabile è stretto e preso e che nessuno ha osato recidere.
Chi ha detto che si vive una sola volta? Confondiamo l’oblio con la morte.
Finché non la si prova non sappiamo come è, quando l’abbiamo provata non la possiamo raccontare.
Cominciai a contare le mie mosse dal momento in cui la morte mi sfidò a scacchi.
Dopo la morte c’è vita.
Se non vivi gli attimi che hai forse potrai pentirtene appena non li avrai più…