Woody Allen – Morte
Ero sopraffatto dal disgusto di me stesso e ho considerato di nuovo l’idea di uccidermi, questa volta aspirando forte col naso in prossimità di un agente di assicurazioni.
Ero sopraffatto dal disgusto di me stesso e ho considerato di nuovo l’idea di uccidermi, questa volta aspirando forte col naso in prossimità di un agente di assicurazioni.
L’uomo è un condannato a morte che ha la fortuna di ignorare la data della propria esecuzione.
Quando scherzo sulla morte mi vengono i brividi.
Se si cerca di far combaciare, di paragonare, le vite di chi è passato, sepolto, o quelle di chi oggi combatte contro il proprio reale torto, alle proprie idee personali e ai propri interessi, si insultano e si disonorano gli stessi morti che si crede di onorare.
Grida finché vivi! Perché la morte non ha voce.
Dopo la morte dello scrittore, leggere il suo diario è come ricevere una lunga lettera.
[parlando della madre] Non rattristiamoci di averla persa, ma ringraziamo di averla avuta.