Anonimo – Morte
Alla fin del gioco, tanto va nel sacco il re quanto la pedina.
Alla fin del gioco, tanto va nel sacco il re quanto la pedina.
C’è un gioco sottile nel risveglio. Una fase in cui la morte ti corteggia, lusingandoti, per protrarre il sonno e convincerti a non svegliarti mai più. La morte ha la prima mano. Ti presenta caleidoscopicamente ciò che ti attende non appena avrai aperto gli occhi. Di che sudare freddo in un letto caldo. Poi, ti fa una controproposta: ti invita a tenere gli occhi chiusi, come se tu fossi il testimone di un imminente delitto mafioso. Quindi, gioca la carta del torpore: un asso pigliatutto che si porta via i tuoi progetti per il passato, ramazza l’angoscia di un presente onnipresente come Dio, ti assicura che nel futuro, per tua fortuna, non ci sarai.
Trattare con i guanti.Usare con delicatezza e/o attenzione qualcosa.
Se il buon Dio ci avesse voluto casti non ci avrebbe fatto dono dell’erotismo.
Ascoltate gli altri attentamente e imparate a conoscerli per quello che sono.
Dici che io sono il tuo tesoro ma il vero tesoro sei tu… e io il pirata che l’ha trovato!
Persino il diavolo perderebbe un battito se scrutasse nell’urlo di voragine aperto nel mio cuore.