Samuel Beckett – Morte
La nascita fu la sua morte.
La nascita fu la sua morte.
Lui è morto, ha portato via con se il caldo, il sole. Io non lo so cosa c’è dopo la morte, so solo perchè mi ha rubato l’amore, adesso sono incavolata nera con lei, perchè lui era mio, perché me l’ha strappato dalle mani, forse dovrò saldare questo debito con la signora nera, forse capirà la mia rabbia, ma quando la incontrerò di sicuro mi restituirà ciò che è mio, allora lo sarà per sempre.
Alla fine ricorderemo non le parole dei nostri nemici, ma il silenzio dei nostri amici.
Saper che incontrare la morte è un dogma, mi crea l’alibi d’aspettarla andandole incontro.
Se questo è un sogno voglio la realtà… se questa è la realtà voglio la morte!
I funerali sono le occasioni per assemblare la maggior quantità di persone che non riflettono sulla caducità dell’esistenza.
Forse i miei migliori anni sono andati…Ma non voglio tornare indietro.Non con il fuoco che mi brucia dentro adesso.