Michelangelo Da Pisa – Musica
Mi rifugio nella musica perché mi protegge dal rumore di fondo, dal frastuono che ho dentro.
Mi rifugio nella musica perché mi protegge dal rumore di fondo, dal frastuono che ho dentro.
L’unica cosa a cui teneva era la musica; l’unica che per lei era sempre presente; l’unica che non le avrebbe mai rivolto le spalle.
Maurizio Ortolani, colonna sonora della mia vita ha traslocato le sue note nell’arida terra, ma la sua melodia è in me. Ricordo che m’insegnò ad entrare nei componimenti, diceva di un brano che ti emoziona “Va ascoltato tre volte”. Tre è un numero ricorrente nella vostra religione e per me la musica è un culto. La prima volta devi prestare attenzione solo alla voce cercando d’esularla dalla musica che ascolterai la seconda volta comportandoti al contrario, la terza volta sentirai solo lo strumento che più t’illumina. Ancora oggi volteggio nella stanza buia sorridendo al flauto di Ian Anderson. È così che diverrà più d’un emozione, sarà un organo in più del tuo corpo… penso con le lacrime agli occhi quale possa essere il motivo che possa accompagnare il mio viaggio… piango perché troppo poca è una morte sola.
La sensibilità si presenta con puntuale cinismo tutte le volte che vorrei mostrare la lucentezza della mia armatura.
Ogni canzone è come un dipinto.
Per danzare, l’anima, non ha bisogno nemmeno della musica: Bastano i battiti del cuore.
Lo sguardo si smarrisce tra i nembi, migra per chilometri, brividi, istanti, per svernare in…