Roberto D’Agostino – Musica
La musica è la forma più espressiva che ci sia per dar vita a ciò che ci è proibito vivere.
La musica è la forma più espressiva che ci sia per dar vita a ciò che ci è proibito vivere.
Ti cercherò, dove il pensiero travolto da un’onda va a fondo dentro l’anima, e la barriera rialzata dal tempo non sembra avere limiti… ti cercherò come un naufrago che… ritrova l’sola ch’è dentro se scacciando via la solitudine.
Spesso mi tornano in mente cose che ho dimenticato negli anni. Ad esempio, l’altro giorno ho rivisto un mio duetto con Lionel Hampton, che serata. E quando mi ritrovai in un pianobar di via Veneto a Roma con Ella Fitzgerald e Oscar Peterson al pianoforte? Ero estasiato.
Guardati dal suonare trascuratamente. Ogni pezzo sia da te eseguito con la massima cura e non mai monco o dimezzato.
Prendi uno come me, che suona il contrabbasso da quando aveva quattordici anni. Io ho seguito la sua evoluzione: da un semplice strumento pizzicato in due tempi alla completa libertà di musicisti come Stanley Clarke… Mi sono trovato in situazioni in cui i colleghi mi incitavano: sei libero; e io rispondevo: un momento, non so se voglio esserlo. Ho suonato con musicisti giovani che non conoscono che la libertà. Non sanno come si suona a tempo e quanto lo si può apprezzare… Eppure mi piace quello che oggi succede al basso. Alcuni dei giovani che suonano il contrabbasso come una chitarra sono fantastici. Ma io, adesso come prima, preferisco suonare a tempo: ritmo con un buon sound, che non potrà mai essere sostituito da qualcos’altro. È come il battito del cuore.
Le fratture dell’anima, in musica, si chiamano dissonanze. Sembrano “errori”, invece sono colori nuovi.
Penso che la mia musica sia accessibile agli amanti di tutti i generi musicali, è facile mescolare tutto in ogni tipo di eventi, e provo con stili diversi, come il rock e la classica.