Berthold Auerbach (Moyses Baruch Auerbach) – Musica
La musica lava via dall’anima la polvere della vita di ogni giorno.
La musica lava via dall’anima la polvere della vita di ogni giorno.
Musica, sei la sola amica fedele in questo mondo. La tua arte è sublime, il tuo canto piacevole, e ci si sente cullati dal tuo suono melodioso che solo tu sai donare a chi scegli. Musica, non abbandonarmi in questo baratro d’angoscia, poiché tutto è polvere, tutto è cenere, tutto passa. solo il tuo canto resta.
Danno più emozioni poche note di vera musica che quarant’anni di musica fatta solo per compiacere la massa.
La musica entra dentro quando tutto il resto rimane fuori.
L’arte si deve necessariamente considerare come il grado più alto, come l’evoluzione più perfetta di quanto esiste; ci offre infatti essenzialmente la stessa cosa che il mondo visibile; ma più concentrata, più perfetta, con scelta e con riflessione: possiamo quindi, nel vero senso della parola, chiamarla il fiore della vita. Se il mondo come rappresentazione non è che volontà divenuta visibile, l’arte è precisamente tale visibilità resa più chiara; la camera oscura che abbraccia meglio e con una sola occhiata; è lo spettacolo nello spettacolo, la scena nella scena.
Non dimenticartelo mai: suonare il jazz, è come raccontare una storia. Una volta svanita la musica e finito il pezzo, deve restare solo felicità… Altrimenti, non serve a niente. Veramente a niente!
L’arte non fa che ricominciare.