Antonio Pistarà – Musica
La musica è pura energia che entra prepotentemente in contatto con la nostra anima armonizzando le dissonanze che la vita ci fa patire.
La musica è pura energia che entra prepotentemente in contatto con la nostra anima armonizzando le dissonanze che la vita ci fa patire.
Il segreto del canto si cela tra il vibrare della voce canora e il battito del cuore che ascolta.
Sento “l’istante” volar via da me.
Se si abbandonano i pregiudizi ed i falsi ideali, allora, si potrà aggiungere un tassello al grande mosaico della vita.
Nel grande “cerchio” che ognuno di noi disegna, dalla nascita alla morte, nella propria “tela”, (che viene tessuta nel composto organico della materia di cui siamo elemento e complemento), si realizzano dei sentieri; alcuni tortuosi, altri dissestati, in salita, in discesa, dritti con il rischio, a volte, di precipitare in burroni, fossi, fango, trappole, buche.Adesso, esistono due soluzioni per cercare di conoscere “il sentiero o la strada” che ognuno di noi percorrerà nella propria vita; il primo è in via d’estinzione poiché stiamo perdendo una tra le più grandi abilità che l’uomo possieda, a volte, senza esserne cosciente: la capacità all’ascolto – non siamo più in grado di “ricevere”, a stento di comunicare – ma non si comunica nulla o poco se non si ascolta partendo da qualsiasi forma d’ascolto; dal sorriso di un bimbo, primo elemento che impara all’essere umano quale ricchezza egli possieda, all’ascolto di un anziano che arranca nel completare un discorso ma nel quale vi sono insite poche frasi cariche di storia ove se si è stati vigili e attenti si può trascrivere nel proprio registratore personale dell’esperienza, “la nostra mente”, le cadute, le salite, discese e quei labirinti dal quale tante volte pensiamo di non uscirne più.Il secondo elemento, anch’egli in via d’estinzione, è l’umiltà.L’equazione dei due elementi “ascolto & umiltà” regala a ciò che rimane oggi dei rapporti umani, di questo genere umano, quei brevi e sempre più rari momenti di assoluta condizione di elevazione a quella “stimolante e conveniente” superficialità con cui abbiamo imparato a vivere la vita che ci è stata concessa.
“Vivi il tuo peccato; alimenta la passione, brucia il desiderio, libera la mente, dimentica l’arbitrio, sconvolgi i tuoi pensieri, accetta l’inatteso, non pensare al futuro e godi del presente, pulisci la tua anima con il sapore ed il sudore del tuo corpo, chiudi gli occhi e abbracciami;” Ecco, sono il tuo peccato “: adesso nutriti di me…!”.
Piuttosto che cantare in playback canto sguaiata come un cane.