Renato Zero – Musica
È meglio fingersi acrobati, che sentirsi dei nani…
È meglio fingersi acrobati, che sentirsi dei nani…
La Musica? Semplice! Rappresenta la colonna sonora della mia vita, unico linguaggio capace di unire i popoli di tutto il mondo.
Suonare uno strumento musicale significa regalare emozioni.
La musica è l’espressione della propria vita, ogni nota ha un’emozione diversa come il cuore di ognuno che la esprime, e riesce a donare.
Da bambino volevo guarire i ciliegiquando rossi di frutti li credevo feritila salute per me li aveva lasciaticoi fiori di neve che avevan perduti.Un sogno, fu un sogno ma non durò pocoper questo giurai che avrei fatto il dottoree non per un Dio ma nemmeno per gioco:perché i ciliegi tornassero in fiore,perché i ciliegi tornassero in fiore.
La musica, il martello dei nostri ricordi che combatte i pensieri negativi rendendoli finalmente quello che si meritano di essere. Un paio di ali, un paio di tuoni, un paio di echi che rimbombano nel male e si ripercuotono più dolcemente nel bene facendoci mancare per un secondo il respiro, trasformandolo poco dopo in un grande sospiro destinato a ripercuotersi anch’esso. Salva il salvabile, salva gli orizzonti, guida gli stormi di uccelli verso casa e continua a ripercuotere le nostre grida, le nostre uniche grida, le nostre grida mute, quelle che ci fanno impazzire il cervello, ripercuotile verso qualcosa di migliore, toglile da questo deserto.
Musica e poesia: cuore e vibrazioni.