Riccardo Cocciante – Musica
L’indecisione che era in me io la metterò da parte per vivere con te.
L’indecisione che era in me io la metterò da parte per vivere con te.
La genialità di Bach consiste nell’aver trovato un sistema logico necessitante per sostenere la struttura inutilmente ripetitiva del tempo ciclico, non più “data” quindi, come ovvia e giusta. La ripetizione diventa un susseguirsi continuo di domande-risposte, uno sforzo immane dell’intelligenza dell’uomo per riempire di un contenuto autosufficiente, ossia di un contenuto implicato nel proprio sistema, la forma del tempo assoluto, senza subordinare la ragione alla certezza di un tempo già “dato”. Il contrappunto di Bach, non ha bisogno di Dio per esistere.
Vive nell’anima una domanda e la musica rivela il suo segreto più nascosto. Musica infinita ne è la melodia di quelle note scritte sull’anima, anima fragile, infinita nota tu musica, sei, tu nota musicale creata da un unica infinita anima! E, musica è!
Quella canzone, quel ricordo, quell’emozione… che solo la musica ti può regalare.
Sentire il corpo, ascoltarlo, muoversi, sentirne i lamenti e scoprine i punti forti, sentirsi con il corpo dentro il paesaggio e confondere la fatica della pedalata con la fatica della terra che gira su se stessa e poi intorno al sole fino a girare come se fosse un anello della concatenazione dei satelliti e delle stelle degli elettroni e dei nuclei e scoprire nel movimento rotondo la chiave del movimento in avanti.
È solo musica, ora, per sempre, nella vita, nella mia vita.
La musica è la voce di ogni dolore, di ogni gioia. Non ha bisogno di traduzione.