John Cage – Musica
I suoni se ne stanno nella musica per rendersi conto del silenzio che li separa.
I suoni se ne stanno nella musica per rendersi conto del silenzio che li separa.
Le pause, lasciate tra le note, sono spazi temporali di emozioni extrasensoriali del nostro essere… dove incameriamo sogni, ricordi, gioie e dolori… nient’altro potrebbe raccontarla meglio della Musica… “Il Libro della mia Vita”.
Tutti felici e contenti, ma la domanda è “che cosa c’è dopo la fine delle favole”?
Credo che alla nascita, insieme ad un’anima nuova di zecca tutti noi riceviamo un foglio pentagrammato, lo scorrere della nostra vita, si tramuta in note e chiavi di violino, e alla fine di tutto, di noi restano i ricordi e una melodia che le persone che restano portano nel cuore.
Ogni nota più lunga delle altre è al tempo stesso più forte; mentre la nota di minor durata richiede meno forza, appunto come le sillabe lunghe e le brevi dei versi ritmati. La nota più elevata in una melodia o una nota che forma dissonanza è altresì la più forte.
Nei momenti di difficoltà, invece di iniziare a bere o drogarmi, mi sono “fatta” di musica e invece di ammalarmi, sono guarita.
La musica del mare la possono suonare solo le onde.