Jean (Baptiste Le Rond) d’Alembert – Musica
Ogni musica che non dipinge nulla, è un rumore.
Ogni musica che non dipinge nulla, è un rumore.
Desiderio; corpi che si cercano e si scrutano, si osservano. Vicini e poi lontani. Odori, sensazioniPassione; Avvinti come edera, forza e delicatezza. Le mani di lui esplorano il corpo elegante, leggero, lascivo. Osano, ma vengono respinte. La gambe si intrecciano, veloci, agili, presentiSospetto; La danza si fa serrata, ritmica. Cerca di portarla a se, di invadere il suo spazio. Passione e sentimento. Eleganza e temperamento. Lei fuggeGelosia; la sala si riempie di cuori smaniosi, arsi dal desiderio. Lei è corona di spine. Regale e pericolosa. Lui guerriero respinto.Ira; Lui non crede sia amore. Il suono del Bandeneon si fa sempre più intenso. Il contrabbasso scandisce ritmiche serrate, intense. Il violino emette sussulti, piccole grida di passione. Il pianoforte mantiene l’atmosfera sospesa, surreale.
Ho scritto Foglie di Beslan per non dimenticare. È stato come regalare un mazzo di fiori musicali, in ricordo di quegli sguardi innocenti, di quelle incredule vittime dell’odio e della violenza, che non hanno mai una giustificazione. La musica ha il grande pregio di saper dire senza parlare, arriva al cuore degli uomini senza intermediari, e Foglie di Beslan è la mia risposta senza parole, una risposta di speranza perché tutto ciò non accada mai più.
Non si può essere un pianista eminente, che alla condizione di suonar coi piedi suoni altrettanto bene che con le mani.
La musica è!…l’unica cura per un mondo che soffrecolpito da un vento freddo,che gela il cuore.La musica è!…un amico fedele, che disegna la gioia in un foglio di rogna!
Non importa che musica ascoltiamo, l’importante è che la ascoltiamo.
E scusami se l’ho dimenticato, ma è una cosa che mi succede spesso… lo vedi, ho dimenticato se sono verdi o azzurri… Ma ciò che conta, quello che davvero voglio dire, è che i tuoi sono gli occhi più dolci che abbia mai visto…