Antonio Papi – Nemico
Ho conosciuto gente così infame, talmente infame che alla fine per fame si son mangiati il proprio fegato.
Ho conosciuto gente così infame, talmente infame che alla fine per fame si son mangiati il proprio fegato.
Attenti alle spalle, spesso chi ti pugnala è chi credi che ti stia accanto.
Il denaro non può comprare degli amici, ma può procurarti una classe migliore di nemici.
Ogni mezzo é lecito se annienta il nemico.
Fingo di non vedere, di non sentire, di essere immune a tutto. Ma tu, che vai e vieni da questo palazzo, vestita orgogliosamente di turbanti e salamelecchi, non fidarti dei tuoi occhi perché essi ingannano. Non fidarti del tuo orecchio perché tramuta i suoni in ambigui silenzi. E non fidarti troppo della tua viltà poiché, anche fiaccata nelle forze, riconosco sempre il nemico che si avvicina per una carezza mentre le dita gli si rizzano come coltelli.
Perisca il sadico che ti toglie la stima di te stesso.
Avrei voluto ucciderlo, ma poi ho pensato di lasciarlo stare, ognuno per la sua strada, non vale la pena sporcarsi le mani. Sono andata via pensando a quanto ero stata fortunata nell’accorgermi in tempo di chi mi ero andata a fidare.