Kahlil Gibran (Gibran Khalil Gibran) – Musica
Non può darti alcun piacere il canto di chi non prova alcun piacere a cantare.
Non può darti alcun piacere il canto di chi non prova alcun piacere a cantare.
Certe volte penso che non c’è nulla per cui vivere.Quasi crollo e piango. Certe volte penso di esser pazzo. Sono pazzo, oh così pazzo. Perché sono qui? Sto solo sprecando il mio tempo? Ma poi vedo la mia bambina, e all’improvviso non sono più pazzo. Tutto ha un senso quando guardo nei suoi occhi.
Non rinunciare alla speranza, non abbandonarti alla disperazione a causa di ciò che è passato, giacchè rimpiangere l’irrecuperabile è la peggiore delle umane debolezze.
Note stonate: un SOL che desidererebbe essere LA.
Amo la musica, è una compagna fedele, pronta ad emozionarmi quando la cerco a cullarmi quando mi sento sola, a divertirmi quando mi sento allegra ad intristirmi quando sono malinconica, ma senza di lei non vivo senza di lei non posso stare, la musica mi stringe forte la mano, portandomi spessissimo oltre, portandomi lontano, e solo quando finisce ne comprendo il suo significato, di quanto le sue note, mi hanno tolto il fiato.
La farfalla che volteggia intorno alla lampada finché non muore è più ammirevole della talpa…
Grazie alla musica, la percezione del tempo diventa assolutamente relativa.