Alexandre Cuissardes – Nemico
Se voglio veramente augurare il male a qualcuno gli dico “vorrei che stessi come me”.
Se voglio veramente augurare il male a qualcuno gli dico “vorrei che stessi come me”.
Si chiamano “parassiti” gli esseri che vivono a spese di un altro organismo di una specie diversa dalla loro. L’essere umano vive normalmente in mezzo ad innumerevoli esseri, più o meno patogeni, più o meno virulenti, ed innumerevoli altri vivono in sembianze di sentimenti come pure all’interno del cuore, nelle vie dei sentimenti, in quelle emozionali. Si mostrano amici premurosi, si mostrano veri e rari, si mostrano amorevoli e sinceri per accattivarsi il cuore, per poi assediarlo per poi nutrirsene, lasciandolo vuoto, freddo, disarmato e inaridito. Poi ricominciano, per poter vivere, a cercar qualcun altro da divorare con la loro sottile e falsa natura che al primo vento benevolo viene fuori irrimediabilmente!
Calcola dal profondo della sua ignoranza, ma non riesce a raggiungere il pensiero. Troppo banale la sua espressione, vorrebbe minacciare il mio credo. Che sia così La Stretta Mia Zigrinata Tortura.
Il nemico più difficile da sconfiggere è quello che ciascuno si inventa.
L’ultimo nemico che sarà sconfitto è la morte.
L’amore è l’unica forza capace di trasformare un nemico in amico.
Sei prigioniero della prepotenza di gente che non dovrebbe neanche essere qui. Se pensavi che qualcuno facesse qualcosa al tuo posto ti sbagliavi di grosso. Nessuno reclamerà il rispetto dei tuoi diritti, sei solo perché vuoi esserlo, sei solo perché hai paura di ribellarti.