Ilaria Pasqualetti – Nemico
È sempre un sorpresa vedere come certe persone riescano a dimostrare la loro poca intelligenza ed ogni volta che si impegnano a farlo resto basita da quanto in basso possano cadere.
È sempre un sorpresa vedere come certe persone riescano a dimostrare la loro poca intelligenza ed ogni volta che si impegnano a farlo resto basita da quanto in basso possano cadere.
I nostri peggiori nemici, e quelli con cui dobbiamo combattere più di tutti, sono dentro.
Per quanto sia bella una rivale, una donna non ha mai veduto nulla di più orribile.
Quando il nemico si strofina le mani, é il momento buono. Abbi libere le tue.
Il miglior mezzo per sbarazzarsi di un nemico è dirne bene ovunque. Glielo riferiranno, e lui non avrà più la forza di nuocervi: avete spezzato la sua molla… Sarà sempre in guerra contro di voi ma senza vigore né costanza, giacché inconsciamente avrà smesso di odiarvi. È vinto, e ignora la propria disfatta.
Non credete ai soliti perbenisti. A volte per ritrovare il giusto equilibrio mentale l’unico mezzo di cui servirsi è la vendetta.
Pensare che la pazzia ci possa ghermire non è follia, accade in un istante che i circuiti elettrici fan massa et voilat, pazzi, magari molesti, potenziali assassini seriali. Bene, ho voluto mettermi avanti col lavoro, essendo tendenzialmente un “peace & love” amante delle vita, penso chi potenzialmente possano essere le mie future vittime. Con naturalezza estrema probabilmente mi darebbe soddisfazione fare il serial-killer dei vigili urbani, mi rendo conto istantaneamente che non è un pensiero giusto e lo rimuovo con un sorriso. Medito e rimembro che la maggior parte dei killer-seriali uccidono le prostitute… e allora l’idea delle mie vittime diventassi folle mi appare chiara e decisa. Le “professioniste” sono una categoria troppo debole, subiscono delle tristezze infinite senza capire che in fondo non sono loro le vittime, derise, umiliate, spesso sfruttate… quindi ho deciso, sarò il serial-killer dei serial-killer.