Barbara Brussa – Nemico
Ci si inventa “solarità”, spalmando sul viso fasulli sorrisi, per camuffare il fuoco del rancore che cova sotto la cenere.
Ci si inventa “solarità”, spalmando sul viso fasulli sorrisi, per camuffare il fuoco del rancore che cova sotto la cenere.
L’antagonista è lo stronzo per antonomasia, mentre l’antieroe è un imbecille a cavallo.
Se in mezzo alle rovine di un rapporto sgretolato non si trova qualche lingotto d’oro con il quale poter ricostruire “le fondamenta”, non resta che soffiare via la cenere di un fuoco ormai spento e rimettersi in cammino. In attesa di volare, come un’Araba Fenice che, risorgendo dalle proprie ceneri, dà vita ad un miracoloso mutamento.
L’ultimo nemico che sarà sconfitto è la morte.
Nel mio respiro, la tua libertà.
Contare fino a dieci per temporeggiare, spesso serve soltanto a perfezionare l’insulto che si ha già in mente.
Io non sono nessuno, non mi sento migliore degli altri, e soprattutto non mi piacciono le persone che si sentono troppo in alto non valutando che corrono il rischio di cadere e farsi male.