Anonimo – Palindromi
E d’Irene se ne ride.
E d’Irene se ne ride.
Chi ha l’amor nel petto, ha lo spron ne’ fianchi.
Ti svegli così… all’improvviso e senza un perché? Ti guardi intorno e ti rendi conto…
Pensieri troppo profondi, per potersi trasformare in lacrime.
Chi ti creò, rubò ad un arcobaleno i suoi colori per posarli sul tuo viso, e renderti così bella.
C’è una sola cosa più nera dell’oscurità: è l’ombra della morte che ti segue con passo costante. Ma la vittima è già stata predestinata, l’abbraccio della morte è su di lei e delle gelide labbra stanno per baciarla per l’ultima volta.
Non bisogna ricordarsi delle persone a cui abbiamo voluto e continuiamo a volere bene solo un giorno all’anno, non servono mille fiori o candele, basta un pensiero quotidiano.