Anonimo – Palindromi
E ti diranno: donna, ridi te!
E ti diranno: donna, ridi te!
O goffa, t’affogo!
Alle carte t’alleni nella tetra cella.
E tra poco parte.
È serba la calabrese.
O città nuova, ti balen’Amore, l’arte t’annoda.Ci nuota, la sera, Morte ideale. Vidi matto, ratto, serrarti, Diva, i nitidi livelli ma i lati d’Eva, no! Nave d’Italia mille vili ditini avidi trarre sott’a’rottami di vela, e dietro mare salato, unica donna: te! Tra le romane l’abitavo, un attico…
Ho incontrato uno strano alieno che mi ha detto: otte deh imeh coneila onart sonu otart noc inho.