Anonimo – Palindromi
Eppure, le mie lodi ti do: lei me le ruppe.
Eppure, le mie lodi ti do: lei me le ruppe.
Parametro certo mimo tre corte ma rap.
Eri di Raniero, rediva l’anno dopo… danno!Dalila, sola, fè corta la legna, e secca.”Taci t…, arpia fottuta!” eruppe, e la turbò.Rogo la logorò brutale.Eppure, a tutto fai pratica…T’accese Angela l’atroce falò, salì là.Donna dopo donna, la videro reinaridire.
Ava donna miope presa la serpe poi m’annodava.
E tonina medica acide mani note.
I rei erano usi suonare ieri.
Ingessare per assegni.