Anonimo – Palindromi
È serba la calabrese.
È serba la calabrese.
Se ci fosse veramente la crisi non vedresti tanta gente a divertirsi.
Il dolore che sto provando mi toglie il respiro, è insopportabile. Non riesco a controllare la mia mente ed il mio corpo. Questa forza oscura e misteriosa dentro di me ormai ha preso il sopravvento e continua ad indebolirmi.I ricordi lontani nella mia anima, non sono altro che flebili illusioni, perse nel vento; sono alla ricerca di una destinazione che finalmente mi darà la pace. Mi staglio contro il cielo cercando inutilmente la luce, ma la fredda pioggia bagna il mio povero corpo; io vado alla deriva da sola come se fossi in balia del mare…Protendo le mani sperando di aggrapparmi ad una ragione che mi dia il coraggio e la forza necessaria per riuscire ad andare avanti: solo così farò tacere per sempre la mia coscienza.
Nel buio tu cammini con me tu sei il motivo per cui sopravvivo perchè mi hai dato un obiettivo, finchè lacrime rosse non cadranno sull’asfalto, vedrò il tuo volto saprò perche mi hai scelto.
I giapponesi sono dappertutto.
La vita assomiglia ad un prato dove germogliano fiori dai mille colori ma il più importante e il fiore dell’amicizia quello che ormai ci lega da molto tempo.
Brevi manu.Con mano breve.