Maria Suppa – Paura & Coraggio
Non aver paura di un “ti voglio bene” ma di non aver più tempo e modo per poterlo dire.
Non aver paura di un “ti voglio bene” ma di non aver più tempo e modo per poterlo dire.
Sembro fragile ma non lo sono. La vita mi ha reso forte, coraggiosa competitiva. Ho tanti difetti ma forse l’unico che mi rende vulnerabile è la mia troppa “sensibilità”. Lo reputo un Difetto perché sa rendermi triste, malinconica. Ho imparato a conviverci, ma quando la vita mi pone davanti certe situazioni; mi anniento e divento ciò che non voglio essere fragile donna che piange anche per uno stupido abbraccio.
Il mistero è paura e fascino.
L’incoscienza della notte mi fa paura, prego sempre di svegliarmi il più presto possibile. Nonostante ciò, ogni mattina quando suona la sveglia è ora di pranzo, così tra un boccone e l’altro inizio ad aver paura della notte seguente.
La paura rende uniti gli uomini… spesso anche uguali.Solo gli “Spiriti liberi” non hanno paura di niente. C’è chi li chiama Saggi, chi Illuminati, chi Filosofi e chi li definisce Anarchici. Altri ancora li chiamano semplicemente Artisti.Io li definisco uomini coscienti della loro essenza.Singole entità creatrici e pensanti; prive di superstizioni; libere da tutto tranne che dal tragico gioco del Caso… ma questi non lo temono; convivono con esso perché amano la vita e non la giustificazione della vita.
Bisogna camminare sette volte nello stesso posto perché smetta di farti paura.
Non temere mai i fantasmi, ne quelli veri ne quelli del passato. Quelli del passato stanno dietro te e quelli veri non esistono. Ricorda abbi paura di chi da dietro te potrebbe pugnalarti alle spalle. Abbi paura dei vivi, non dei morti!