Dario Pautasso – Paura & Coraggio
La paura è il male primario, tutti gli altri ne conseguono.
La paura è il male primario, tutti gli altri ne conseguono.
Che posso farci! Perfino le mie paure hanno paura!
E più di tutto mi infastidisce chi pretende di insegnarci la vita e la sua freddezza, non conoscendo la nostra storia, non sapendo neanche la metà di ciò che hanno visto i nostri occhi. Non sempre chi decide di aprire il proprio cuore non conosce il mondo, anzi lo conosce fin troppo bene, ma non si rassegna a non amare. Si rassegna ad accettare la vita ed è coraggioso, molto più di quanto possa sembrare.
Quello da cui scappiamo non fa che rimanerci sempre più attaccato addosso. La paura fortifica ciò che temiamo. Le nostre più grandi sconfitte non sono altro che il frutto della lotta contro noi stessi.
Gli eventi non devono avere il potere su di noi di piegarci e di deviarci.
I grandi culti di massa sono e sono sempre stati il problema, mai la soluzione. È doveroso e sano che ciascuno abbia una propria spiritualità, una fede che lo sostenga nel crudo realismo della propria (in)coscienza. Ma quando, come forza risultante da un pensiero comune dal mero punto di vista socio-pedagogico, essa diventa la scusa sufficiente per l’adempiersi d’inenarrabili misfatti (ben noti alla storia) da parte di associazioni a delinquere (che si è soliti chiamare ancora sentimentalmente religioni) nel beneplacito romantico dell’infantile capriccio secondo cui “il mio Dio è migliore del tuo” e “il mio Dio afferma che così è giusto”, la fede stessa assurge al ruolo del più grande male dell’uomo, della più virulenta malattia dell’intelligenza, del progresso e della solidarietà.
È sera, finalmente. L’incognita del giorno non mi fa più paura.