Gianni Errera – Paura & Coraggio
Sono sempre andato avanti anche quando era meglio stare fermo.
Sono sempre andato avanti anche quando era meglio stare fermo.
Ho visto tanti uragani, temporali, passare e perturbare la mia esistenza. Ho guardato tante pioggia dalla finestra della mia anima, ho ascoltato anime nel frastuono del mio cuore. Ho asciugato lacrime nel silenzio che mia avvolgeva, con il fruscio del vento. Ora sono qui sulla riva dei mie giorni, attendendo l’arcobaleno!
Esiste una malattia che uccide più del cancro e delle guerre. “La paura”. I suoi principali sintomi sono: il chiudersi in riccio e l’allontanamento dalle persone che ci vogliono bene. Causando incomprensione e disamore. La sua cura è a portata di tutti, basterebbe liberarsi dell’orgoglio e dell’materialismo. Basterebbe lasciare che il proprio cuore voli a prendersi quella dose di amore vero. Ed è un vero peccato che la maggior parte delle persone infette, si rifiutino a curarsi, preferendo morire dentro, uccidendo i propri sogni.
Si ha paura di ricominciare quando non siamo riusciti per più volte a vedere un inizio ma solo la fine. Si ha paura di fidarsi quando per troppe volte dopo averci provato ti sei domandato chi avessi avuto di fronte fino ad oggi. Si ha paura di amare quando il tempo ci ha insegnato che spesso l’amore porta dolore, lacrime e grandi delusioni. Si ha paura anche di rispondere ad un sorriso a volte per la paura che possa non essere sincero e vero quanto il tuo.
Il codardo minaccia quando è al sicuro.
Non esistono sogni irrealizzabili. Esiste solo la paura di non raggiungere la meta.
Alle volte trovare il coraggio di parlare non è facile, e ci chiudiamo nel silenzio assoluto dicendo solo “va tutto bene” quando invece non va bene niente, e non è giusto, sarebbe giusto che le persone vicine sapessero i nostri stati d’animo, le emozioni, le sensazioni che ci creano sofferenza, e ci frena la paura di non essere compresi, giudicati ma se davvero ci vogliono bene comprendere dovrebbe essere spontaneo ed il loro giudizio assente.