Alexandre Dumas – Paura & Coraggio
Il coraggio incute rispetto anche ai nemici.
Il coraggio incute rispetto anche ai nemici.
Ci sono momenti in cui si è persa la strada, il percorso interiore per ritrovare il sentiero può essere lungo e faticoso. Non sempre si riesce a concluderlo, specialmente se non si fa delle proprie debolezze un punto di forza. Il problema maggiore è il non voler affrontare i propri fantasmi e il non volerli esorcizzare per paura che la loro evanescenza si concretizzi più delle nostre stesse paure.
La paura, è un dubbio che è rimasto al mio coraggio.
Non saper che pesce pigliare: celebre aforisma composto da un cacciatore subacqueo, che inseguito da una “muta” di pescicani affamati, si trovò davanti un intero branco di pesci piranias.
Chi sei? Ti domanderà un giorno, qualcuno. Tu camminerai oltre con la tua identità dove si accumulano spesso le piogge, la grandine, il fumo delle sigarette, l’odore del caffè bruciato; camminerai cercando di non affondare troppo nei sogni, per rimanere fortemente triste davanti ai tristi che gridano ai miracoli senza gustarli una buona volta, davanti all’unico uomo che sorride alla pioggia, al fango, al fumo di sigarette o quando piange non perché è solo ma solo perché non potrebbe fare tacere il cuore, dove tutti i miracoli esistono e senza fare alcun rumore.
Ho imparato ad ascoltare, guardare e spesso a restare in silenzio di fronte a ciò che vedo e che sento. Perché ho paura? Oh no, semplicemente perché ci sono parole che ancora non hanno inventato e sono proprio quelle parole adatte a descrivere certe persone, certi atteggiamenti!
Il futuro è un rifugio sicuro per chi ha paura di vivere il presente.