Totò (Antonio de Curtis) – Paura & Coraggio
Non ho paura, è il coraggio che mi manca.
Non ho paura, è il coraggio che mi manca.
Ci vuole tanta forza interiore e tanta determinazione per accettare le cose che non possiamo cambiare; ci vuole coraggio per guardarsi allo specchio e accettare le nostre inadeguatezze di fronte a cose che sono molto, molto più grandi di noi. Vincere una delle sfide più importanti della vita consiste anche in questo!
Sento il peso dei miei dolori, delle mie sofferenze, sento il peso delle mie lacrime e mi sono piegata davanti a… nulla. Ho paura, però cerco come un cieco la luce che mi porti in alto… li dove mi aspetta… qualcuno o qualcosa.
Non ho paura di rischiare di essere mandata a quel paese dicendo ciò che penso, ho più paura del giudizio che ho di me stessa se non lo facessi.
Non puoi indossare un paio di ali se non hai il coraggio di volare.
Quello di “mettersi a nudo” è un atto di grande fiducia. Ma per aprirsi agli altri, per sconfiggere quel turbamento interiore scaturito da un’intima battaglia tra il dire e il custodire in segreto, ci vuole anche un gran coraggio. Superare quella stretta al cuore, quel rossore delicato, quel soffio di calore alle guance non è sempre un’impresa facile.
Scoperta, in trappola, è buio. So che siete tanti, non vi vedo, però lo so. Non posso correre, non voglio correre. Non andrò via, non avrebbe senso. Per fuggire da voi ho seguito le strade più strette, le via più deserte, ho fatto lunghe e faticose deviazioni che mi hanno portata lontana dall’arrivo, tanto da nascondermelo. Ho sbagliato, so di averlo fatto e me ne vergogno. Vi affronterò, e vincerò. Siete voi gli unici ad impedirmi di raggiungere il mio sogno, e non ve lo permetterò oltre.