Giulia Guglielmino – Paura & Coraggio
Magari non avessi paura si niente…Paura tanta paura…Ombra rosa e nerache copre la mente…
Magari non avessi paura si niente…Paura tanta paura…Ombra rosa e nerache copre la mente…
Il vero coraggio è anche decidere di percorrere una strada piena di ostacoli, solo dopo aver provato la sofferenza si sarà veramente più forti. Le scorciatoie lasciamole ai deboli: che siano loro a scappare di fronte al nemico.
Non hai paura dell’altezza. Quando sotto è amore.
Che cos’è il corraggio se non la forza che sta dentro ai nostri sogni?
Ogni lacrima è un frammento di coraggio.
Non aver paura di mostrare il tuo viso, sappi che la bellezza regna nell’anima e si manifesta donando anche un semplice sorriso. L’importante non è apparire. L’essere, è più di tutto!
La fine potrebbe voler dire luce. Scegliere di morire non è il gesto vigliacco di chi non vuol combattere, ma la razionalizzazione di situazioni in bianco e nero che non meritano di essere vissute. Il coraggio ha un ruolo determinante quando davanti a te hai un guado impegnativo. Chiudere gli occhi e attraversarlo, col viso inumidito da lacrime che, finalmente saranno le ultime prima della serenità che nessuno potrà rubarti.Sei sola con te stessa, non pensi a chi lasci in questa terra matrigna, ne agli affetti che “se ne faranno una ragione”.Per la prima volta pensi a te stessa con un egoismo sano e una libertà che stringi in pugno come il tesoro più prezioso.Non c’è paura quando la nebbia ti ha avvolta attirandoti a se, nulla fa male più della cattiveria.A chi si è macchiato della responsabilità di indurti a traslocare, lasci in eredità un rimorso pesante. “Mi hai portato fino a questo punto. Il responsabile sei solo ed unicamente tu”. Se l’individuo è privo di coscienza, assaporerà le lacrime in quel tribunale ospitato da sempre nel cielo.Se invece una briciola ammuffita ce l’ha, sarà dapprima perplesso, poi negherà a se stesso; come sempre! Io nel frangente continuerò a pensare che un uomo deve essere libero di scegliere e pretendere il silenzio rispetto a giudizi proferiti da esseri che non hanno mai vissuto veramente.