Jean de La Fontaine – Paura & Coraggio
La troppa paura dei pericoli, fa che spesso vi cadiamo.
La troppa paura dei pericoli, fa che spesso vi cadiamo.
Noi, che temiamo la vita più che la morte.
La rassegnazione dei deboli è la forza dei prepotenti.
Venuta la sera, la barca era in mezzo al mare ed Egli solo a terra. Vedendoli però tutti affaticati nel remare, poiché avevano il vento contrario, già verso l’ultima parte della notte andò verso di loro camminando sul mare, e voleva oltrepassarli. Essi, vedendolo camminare sul mare, pensarono: “è un fantasma”, e cominciarono a gridare, perché tutti lo avevano visto ed erano rimasti turbati. Ma egli subito rivolse loro la parola e disse: “Coraggio, sono io, non temete!”. Quindi salì con loro sulla barca e il vento cessò.
Dopo aver esaminato che cosa l’amore non è, vediamo ora che cosa è. Abbiamo detto all’inizio… che l’amore sottintende uno sforzo. Per estenderci, e cioè amare, dobbiamo vincere la pigrizia e la paura. Lo sforzo che compiamo per vincere l’inerzia della pigrizia io lo chiamo lavoro; il superamento della paura io lo chiamo coraggio. L’amore è dunque una forma di lavoro o una forma di coraggio… l’amore è sempre o lavoro o coraggio.
Non ho mai avuto timore di perdere le persone che amo. Chi ti ama non va via, nonostante le tue stranezze, il tuo essere imperfetta nella verità e fragile. Chi va via non lo perdi mica, no. Chi si perde non si è mai “tenuto”, non ci ha mai tenuto. Io le persone che amo non le perdo.
Quando la paura s’incastra nell’ignoranza i burattinai si riempiono le tasche di denaro e di speranze. Occorre oggi più che mai la cultura del coraggio e il coraggio della cultura per combattere tutte le mafie, a partire da quelle che albergano in noi.