Sofocle – Paura & Coraggio
Per chi ha paura, tutto scricchiola.
Per chi ha paura, tutto scricchiola.
Penso e ripensoe dal mio pensar ricavomeglio campar coglion che morir da bravo.
Spesso basta volere qualcosa con tutte le proprie forze… i muri e gli ostacoli nella vita ci sono e ci saranno sempre, ogni volta qualcosa può andar storto, ma nessun muro è insuperabile se con lo sguardo proviamo a guardare cosa c’è al di là staremo sempre un gradino più in alto.
Era coraggiosa. Di quel coraggio che non teme di mostrarsi debole, che non teme di cadere in ginocchio perché tanto si rialza pure con i lividi. Quel coraggio di chi sa di dover bastare a se stessa, di doversi confortare e abbracciare quando ce n’è bisogno. Lo stesso coraggio di chi non sa difendere se stesso, ma morirebbe per difendere un altro essere umano che subisce un’ingiustizia. Il coraggio di chi ha perso tutto, ed è comunque sopravvissuto. Il coraggio di chi ha paura. Di non avere difese davanti alla dolcezza, alla tenerezza che può sgretolare ogni muro così faticosamente eretto. Paura di ricevere ciò di cui più ha bisogno.
Ma quale paura? Nel mio vocabolario non esiste questa parola, a meno che non si tratti di un errore di stampa.
Non avere paura del “noi”, piuttosto guardati da tutti i tuoi “io” che tuonano dentro di te, e sii prudente! L’ego è un cattivo consigliere, ti incatena al muro, e dovrai attendere l’aiuto di quel “noi” per tornare in libertà.
Lascia uno spiraglio nel tuo cielo per fare passare il sole, la vita è troppo bella per starsene al buio.