Aldo Busi – Personaggi famosi
Il più grande difetto dello scrittore vivente è di non essere ancora morto. Io appartengo alla categoria dei Melville, degli Wilde: reietti finché sono in vita.
Il più grande difetto dello scrittore vivente è di non essere ancora morto. Io appartengo alla categoria dei Melville, degli Wilde: reietti finché sono in vita.
Il giallo è un modo intelligente per parlare di cose serie.
La vera arte della memoria è l’attenzione.
Il per-sé, come fondamento di sé, coincide col sorgere della negazione. Esso si fonda in quanto nega di sé un certo essere o una certa maniera d’essere. Sappiamo che ciò che esso nega o nullifica è l’essere in sé. Ma non un qualunque ed astratto essere in-sé: la realtà umana è in primo luogo il suo proprio nulla. Ciò che essa, in quanto per-sé, nega o nullifica di sé, non può essere che sé. E poiché essa è costituita nel suo senso da questa nullificazione, ne viene che è il sé come “essere in-sé mancato” ciò che costituisce il senso della realtà umana.
Mi hanno insegnato a baciare con la lingua quando avevo solo otto anni. La prima volta, a momenti ci rimanevo stecchito perché trattenevo il respiro.
Immaginazione, il supremo piacere dell’immortale e dell’immaturo, dovrebbe avere dei limiti, per rendere la vita piena di gioia; non dovremo abusare troppo della gioia.
Ho avuto una vita molto interessante. Ci sono dei modi per gestire la complessità. Io ho intenzione di prendermi le mie responsabilità come padre, come produttore, come attore, e mi piace. Ho sempre cambiato, mi sono evoluto e cresciuto. Non c’è nessuna vetta su cui ti puoi sedere e riposare.