Anna Maria D’Alò – Poesia
La musica è l’incontro di pittura e poesia che si fondono nella danza delle note.
La musica è l’incontro di pittura e poesia che si fondono nella danza delle note.
La perfezione è nel suo non raggiungimento.
Ci sono, infatti, due categorie di poeti. I più grandi, i rari, i veri maestri, compendiano in sé l’umanità; senza preoccuparsi di sé o delle proprie passioni, annullando la loro personalità per assorbirsi in quella degli altri, essi riproducono l’Universo, il quale si riflette nelle loro opere scintillante, vario, molteplice, come un cielo specchiantensi tutt’intero nel mare, con tutte le sue stelle e tutto il suo azzurro. Ce ne sono altri a cui basta gridare per essere armoniosi, piangere per commuovere, parlare di sé per durare eterni. Forse, facendo altrimenti, non si sarebbero potuti spingere più lontano, ma, in mancanza dell’ampiezza, hanno l’ardore e l’estro, tanto che se fossero nati con un altro temperamento, non avrebbero forse avuto nessun genio.
Noi siamo infinito, non imbrigliamoci nella rete dei limiti.
La notte è un pozzo nero dove intingo inchiostro per le mie poesie.
Gli errori sono le fondamenta su cui costruirai le pareti della tua anima.
Ogni tanto sali sulla giostra dei cavalli che ruota nella tua mente e riprenditi il bambino che vive in te.
La perfezione è nel suo non raggiungimento.
Ci sono, infatti, due categorie di poeti. I più grandi, i rari, i veri maestri, compendiano in sé l’umanità; senza preoccuparsi di sé o delle proprie passioni, annullando la loro personalità per assorbirsi in quella degli altri, essi riproducono l’Universo, il quale si riflette nelle loro opere scintillante, vario, molteplice, come un cielo specchiantensi tutt’intero nel mare, con tutte le sue stelle e tutto il suo azzurro. Ce ne sono altri a cui basta gridare per essere armoniosi, piangere per commuovere, parlare di sé per durare eterni. Forse, facendo altrimenti, non si sarebbero potuti spingere più lontano, ma, in mancanza dell’ampiezza, hanno l’ardore e l’estro, tanto che se fossero nati con un altro temperamento, non avrebbero forse avuto nessun genio.
Noi siamo infinito, non imbrigliamoci nella rete dei limiti.
La notte è un pozzo nero dove intingo inchiostro per le mie poesie.
Gli errori sono le fondamenta su cui costruirai le pareti della tua anima.
Ogni tanto sali sulla giostra dei cavalli che ruota nella tua mente e riprenditi il bambino che vive in te.
La perfezione è nel suo non raggiungimento.
Ci sono, infatti, due categorie di poeti. I più grandi, i rari, i veri maestri, compendiano in sé l’umanità; senza preoccuparsi di sé o delle proprie passioni, annullando la loro personalità per assorbirsi in quella degli altri, essi riproducono l’Universo, il quale si riflette nelle loro opere scintillante, vario, molteplice, come un cielo specchiantensi tutt’intero nel mare, con tutte le sue stelle e tutto il suo azzurro. Ce ne sono altri a cui basta gridare per essere armoniosi, piangere per commuovere, parlare di sé per durare eterni. Forse, facendo altrimenti, non si sarebbero potuti spingere più lontano, ma, in mancanza dell’ampiezza, hanno l’ardore e l’estro, tanto che se fossero nati con un altro temperamento, non avrebbero forse avuto nessun genio.
Noi siamo infinito, non imbrigliamoci nella rete dei limiti.
La notte è un pozzo nero dove intingo inchiostro per le mie poesie.
Gli errori sono le fondamenta su cui costruirai le pareti della tua anima.
Ogni tanto sali sulla giostra dei cavalli che ruota nella tua mente e riprenditi il bambino che vive in te.