Angela Mori – Poesia
E poi ci sono quelli che ti dicono che la Poesia è morta e tu pensi che i morti siano loro. E dicendogli addio li lasci nella loro demenza.
E poi ci sono quelli che ti dicono che la Poesia è morta e tu pensi che i morti siano loro. E dicendogli addio li lasci nella loro demenza.
Filosofo e poeta è chi rende sublime ciò che per tutti gli altri è normale.
Le poesie sono sogni divenuti parole. Senza sogni non ci sono poesie.
Verità di un assioma che non si puoi celare, accesa bramosia che consuma il cuore.
L’ultimo aforisma che scriverò… stupirà l’umanità.
C’è chi crede che la poesia in un uomo sia poco virile e io che spero invece diventi virale.
La sensibilità che diviene poesia abbraccia la vita in tutte le sue malinconiche o agrodolci manifestazioni. È difficile scrivere nell’attimo in cui sei felice, sei impegnato a viverlo e basta, il momento successivo in cui lo vedi scivolare dalle tue dita è il “momento” della poesia per chi non può farne a meno. Ed in questo senso lo trasfigura, trasportandolo in una diversa dimensione, quasi a staccarlo da noi stessi e a vederlo con occhi diversi.