Michelangelo Da Pisa – Poesia
Datemi un fiore piegato dal vento e io sarò poesia.
Datemi un fiore piegato dal vento e io sarò poesia.
Siamo pronti a perorare, dal divano del salotto, cause lontane geograficamente, storicamente, culturalmente, ma quando il vicino bussa per chiedere del sale non apriamo nemmeno la porta. Sarà perché l’impossibile è molto più comodo del probabile.
Tra le mie scelte probabilmente lei fu la più illogica, ma era la sua pelle, era alchimia biologica.
L’estate si avvicina e il sole ci saluta con i suoi immensi raggi che circonfondono, nel verde, nell’azzurro e nel marrone il dono del nostro Creatore del cielo e della terra che ci aiuta e protegge dalle insidie d’ogni dì. Cala la notte e l’astro s’inchina alla luna e gli lascia il trono dei angeli. Le stelle cadenti birichine sono il mezzo degli angeli, che si spostano da un pianeta all’altro dando la buananotte. La gente osserva le stelle ed esprimono i loro desideri, gli Angeli cercheranno di accontentare coloro che pregano e non peccano. Il mattino tramonta l’oro incandescente con i suoi fantastici giochi di luci e il calore risveglia il pianeta e i suoi abitanti. In montagna e a mare s’affollano di tanti adulti e bambini che festeggiano l’entrata dell’estate.
Io non scrivo poesie, le dipingo…
Raramente guardavo in alto, nel suo sguardo c’era tutto il cielo di cui avevo bisogno.
Quei lenzuoli appesi dagli innamorati sui ponti, lacerati dal vento, umiliati dalla pioggia, derisi dal…