Michelangelo Da Pisa – Poesia
Pulsa il tormento delle rime alternate a cui vien negato l’ardore di un bacio.
Pulsa il tormento delle rime alternate a cui vien negato l’ardore di un bacio.
Ci ho pensato a tal punto da spremere ogni ricordo fino all’ultima goccia, fino ad oggi che provo a rivivere qualcosa che non c’è. Un po’ come se volessi continuare a scrivere con una penna senza inchiostro.
È una strana forma di condensazione quella che vede passare la mia anima dallo stato emozionale a quello liquido.
Il buio non distrugge ciò che nasconde, o meglio il buio non esiste, è solo assenza di luce.
Non credo ai ritorni, l’unica mia religione è la presenza, la mia fede è il misticismo dell’essenza. Se resti, sei il mio culto, se vai via, il mio occulto.
Forse qualcuno pensa che noi che scriviamo vogliamo metterci in mostra, il nostro scrivere è un bisogno che a volte ci evita d’impazzire, è un peccato che vorremmo confessare, è un dolore che bisogna lenire, è una gioia che si deve condividere, è un momento per poter stare soli a pensare, chiudere gli occhi e sognare, cercare anche virtualmente di cambiar le cose, poi svegliarsi e continuare a vivere e a volte farsi male.
Esistono coppie unite unicamente dalla mancanza di alternative, come se il diritto a una dignitosa felicità non fosse sufficiente; per loro il sentimento è un orpello impolverato dall’abitudine, dai bisogni materiali, dal quotidiano, dall’assenza di speranza. Stanno insieme, ma non sono insieme.