Gianni Gaeta – Poesia
La poesia si scrive, si recita, si canta, ma la poesia più bella è quella che si vive.
La poesia si scrive, si recita, si canta, ma la poesia più bella è quella che si vive.
Poeta ti sbagli: non sono vertigini, è un foglio di carta.
La poesia non è fatta di queste lettere che pianto come chiodi, ma del bianco che resta sulla carta.
La poesia… riflesso di uno stagno colpito da un raggio di sole.
E al crepuscolo, il sole tramonta e la notte mostra tutta la bellezza del buio e del dolore.
Io sono il profumo, le mie poesie, la mia essenza!
La sensibilità che diviene poesia abbraccia la vita in tutte le sue malinconiche o agrodolci manifestazioni. È difficile scrivere nell’attimo in cui sei felice, sei impegnato a viverlo e basta, il momento successivo in cui lo vedi scivolare dalle tue dita è il “momento” della poesia per chi non può farne a meno. Ed in questo senso lo trasfigura, trasportandolo in una diversa dimensione, quasi a staccarlo da noi stessi e a vederlo con occhi diversi.