Michelangelo Da Pisa – Poesia
C’è poesia in un fiore che cresce ai bordi di un marciapiede. Della temeraria poesia.
C’è poesia in un fiore che cresce ai bordi di un marciapiede. Della temeraria poesia.
La poesia è poesia solo se uno udendola da essa subito ci si senta colpito dentro; ancora prima di capirla o di dover essere indotto a darsi delle spiegazioni, miracoli.
L’italiano medio, tra clic e ristoranti, si lamenta da decenni di chi lo governa, eppure questi sono ancora lì, con i loro flaccidi culoni sui comodi scranni a tirar fuori conigli morti dal cilindro del nostro futuro. L’homo italicus alla piazza preferisce da sempre la pizza, alle manifestazioni, le degustazioni, non conosce chi sia il ministro della difesa, ma ti citerebbe il centrocampo dell’Atalanta, anziché di politica attiva si nutre, davanti la sua pay tv, di polemica cattiva, gli aumentano l’iva ma lui continua a interessarsi del matrimonio della diva, non capisce di devolution, basta che funzioni la Playstation. Siamo patologicamente privi di memoria storica, anche a breve termine; non so se il nostro senso civico sia affetto da Alzheimer o sindrome di Stoccolma.
Sono rimasto ai tempi in cui quando si aveva qualcosa da dire si alzava la…
Un poeta, che non sa cos’è l’umiltà, rischia di idolatrare così tanto le sue poesie fino al punto di trascurare e sottovalutare quelle altrui, anche senza leggerle.
L’uomo è così egoisticamente impegnato a coltivare il suo piccolo giardino che non si avvede…
Cuore e cervello: tra i due litiganti il fegato rode.