Antonio Curnetta – Poesia
La vita è un libro dove al presente son riservati i capitoli in prosa, al passato e al futuro quelli in poesia.
La vita è un libro dove al presente son riservati i capitoli in prosa, al passato e al futuro quelli in poesia.
L’unica molla che può spingere al cambiamento è la convinzione di essere peggiore degli altri….
Le scelte importanti si fanno col cuore, perché la mente valuta, analizza, verifica, ma nella…
La mattina il primo raggio di luce non passa attraverso la finestra, ma attraverso gli…
Il pensiero prende forma di poesia, quando affiora un’emozione che non si riesce a contenere. Un’emozione intensa, immensa quanto l’eterno divenire, che ti assorbe a tal punto che anche i pensieri diventano melodia. E così diventi, per un attimo, “tutt’uno-con-te-stesso”, nel momento in cui il tuo pensiero si accorda perfettamente e magicamente al fluire dei tuoi stati d’animo. Trascrivendolo in poesia, ne rendi il mondo testimone. Il lavoro del poeta, è unicamente questo: egli trasforma un linguaggio musicale in un messaggio vocale, che è la ri-evocazione perpetua, quasi tangibile, delle proprie emozioni. Una sinfonia dell’essere – trionfo dell’empatia – che è l’espressione più pura e sincera dei sentimenti per se stessi, la natura e il mondo tutto. È la una nota che risuona, in uno sconfinato universo. È il battito del tuo umano cuore. Capita che d’improvviso ti imbatti, a tu per tu con la vita, nell’innocenza del primo amore. Ed è allora che accade. Prendi la penna, e lasci un segno sulla carta, nel tentativo di afferrare quell’intima vibrazione, evanescente come un soffio. Un soffio che normalmente arriva e se ne va, ma se ti poni in ascolto, in religioso silenzio, senti quanto forte riecheggia dentro di te, come un canto. Un canto che, in definitiva, è la voce della tua anima. Non c’è cosa più ardua, del tentativo di imprimere tutto ciò sulla carta. Eppure, da qualche parte, ne avverti la necessità…
La poesia nacque la notte in cui l’uomo contemplava la luna pur consapevole che non era commestibile.
Spesso preoccuparsi di qualcosa è anche il modo peggiore di occuparsene.