Jean-Paul Malfatti – Poesia
Il vero poeta è colui la cui vita stessa è una poesia.
Il vero poeta è colui la cui vita stessa è una poesia.
Forse questo mondo detto “virtuale”, che qualcuno ha deciso di chiamare Internet, non sia altro che un riflesso di quello là fuori che siamo abituati a chiamare “reale”, solo che ogni tanto ci capita di vivere la cosa all’inverso.
I poeti dicono che le rocce sono le ossa della terra, i fiumi invece le vene.
Preferisco il ridicolo di scrivere poesie… al ridicolo di non scriverne.
Scrivere è aprire la propria casa, sopravvivere al tempo che divora.
Leggere di uccelli è uno stormo, che entra nella testa. Chi sbaglia paga.
Io non mi sento poetessa, scrivo semplicemente gli stati d’animo del momento che per natura sono portata a scrutare dentro di me, poi queste riflessioni prendono una forma poetica. Più che una poetessa mi sento una filosofa e che nella mia filosofia c’è un po’ di poesia. Le più grandi emozioni le provo maggiormente con le poesie degli altri e da loro imparo molto, le mie le ho tanto macerate dentro che, poi è come se non mi appartenessero più. Il vero poeta non è libero, se non nel magico momento della creazione. Ma penso che in fondo io sono una persona come tante ho anche io mille difetti e le manchevolezze. Devo dire che molto mi viene perdonato dal poeta che in virtù della sua capacità di trasmettere emozioni. Ma ciò non lo mette in salvo. Dalle piccolezze.