Giuseppe Acciaro – Poesia
La prosa di Giuseppe d’Agata è lucida, multiforme, variegata.A tratti rasenta la poesia senza perseguirla ostinatamente.
La prosa di Giuseppe d’Agata è lucida, multiforme, variegata.A tratti rasenta la poesia senza perseguirla ostinatamente.
Alcuni si credono poeti moderni solo perché smettono di usare le virgole.
Il silenzio ha il rumore di un fischio. L’assenza diventa esigenza di dimenticare. Il mio fianco è vuoto e le mani rosicchiate. Ieri ero io ed oggi il passato. Nessuno intorno. Nulla all’orizzonte. Non è rabbia non è tristezza: è solo un accorgersi, un capire. Semplicemente un passaggio tra te e il domani.
I poeti sono come i bambini: quando siedono a una scrivania, non toccano terra coi piedi.
Scrivo poesie per te che stai leggendo ora, lettore senza nome e sconosciuto amico. Le scrivo perché sono vivo, respiro, penso e credo; perché la Vita è la perfetta poesia, la più splendente e disperata, è quella ancora da cantare, quella che mai scriverò.
Scorre la vita su di un foglio di carta scritto da un poeta.
Si volta indietro l’uomo maturo, cercando ispirazione nei modelli comportamentali del giovane, cerca anche l’appoggio nei valori consolidati dell’anziano che è innanzi a lui. L’uomo maturo si gratta pensoso il capo: “Com’è possibile che il giovane sia così distante dall’anziano?”