Klara Erzsebet Bujtor – Poesia
Quando serena miro le stelle,fin che l’alba inghiotte la nottee in quel lungo silenzio quieto,fanno rumore i pensierinella mente.
Quando serena miro le stelle,fin che l’alba inghiotte la nottee in quel lungo silenzio quieto,fanno rumore i pensierinella mente.
La poesia rimane l’ancora di salvezza che ti lascia quella leggera brezza, come fosse una carezza.
La poesia a volte diventa espressione artistica del grido dell’anima. È quel momento in cui il pianto sommerso, giunge sino a quelle pallide mani che impugnano quella stilo, ossia quella penna che rende lugubre ciò che, alla sua origine, era un candido foglio di carta.
Il silenzio ha il rumore di un fischio. L’assenza diventa esigenza di dimenticare. Il mio fianco è vuoto e le mani rosicchiate. Ieri ero io ed oggi il passato. Nessuno intorno. Nulla all’orizzonte. Non è rabbia non è tristezza: è solo un accorgersi, un capire. Semplicemente un passaggio tra te e il domani.
La poesia non va in vacanza. Viviamo in poesia, di poesia. Il canto libero dell’anima, di ognuno di noi.
L’amicizia e l’amore sono completamente sentimenti diversi, nell’amicizia mancano tutti i ingredienti dell’amore, l’amcizia è una compagnia piacevole senza pretesi, parlare, dividere emozioni, senza legarsi a quelli. L’amore è magia, l’amore è travolgente passione, l’amore è il bacio di Dio.
Le mie vere giornate sono quando concludo qualcosa con successo. E il resto tempo che…