Arturo Graf – Poesia
Tristo l’uomo in cui più nulla rimanga del fanciullo.
Tristo l’uomo in cui più nulla rimanga del fanciullo.
L’arte più fa godere, e più fa soffrire, chi più l’ama.
La poesia porta bellezza alla vita ma anche profonda tristezza.
Volevo, come disse Montale, che la mia parola fosse più ardente di altre, la più ricercata, la più attesa. Ma non esiste la mia parola, come non vive quella di altri. I sentimenti che vi abbattono sono sempre stati li, inattaccabili, bastava solo una personalità capace di farli volare nel silenzio dell’animo. Parole che si inoltrano nel vespiro del cuore e si confondono nella toponimia della mente. Le medesime che scagliate come il Simun respirano, ma poi come represse dalla mente si memorizzano nell’illiceità. Questa è poesia.
Quando il mondo avrà esaurito le parole degli uomini sarà costretto a utilizzare quelle dei poeti.
Cos’è la poesia? È la crepa nel mondo dove passa uno spiraglio di luce che uccide l’odio.
La Poesia è un suono celeste che è racchiuso in tutte le cose, fa eco nei pensieri finché non giunge al cuore e sgorga dall’inchiostro della penna di chi ascolta.