John Fowles – Poesia
Noi tutti scriviamo poemi; il problema è che i poeti sono quelli che scrivono con le parole.
Noi tutti scriviamo poemi; il problema è che i poeti sono quelli che scrivono con le parole.
Potrai essere un poeta se vorrai essere spesso umiliato.
L’estate si avvicina e il sole ci saluta con i suoi immensi raggi che circonfondono, nel verde, nell’azzurro e nel marrone il dono del nostro Creatore del cielo e della terra che ci aiuta e protegge dalle insidie d’ogni dì. Cala la notte e l’astro s’inchina alla luna e gli lascia il trono dei angeli. Le stelle cadenti birichine sono il mezzo degli angeli, che si spostano da un pianeta all’altro dando la buananotte. La gente osserva le stelle ed esprimono i loro desideri, gli Angeli cercheranno di accontentare coloro che pregano e non peccano. Il mattino tramonta l’oro incandescente con i suoi fantastici giochi di luci e il calore risveglia il pianeta e i suoi abitanti. In montagna e a mare s’affollano di tanti adulti e bambini che festeggiano l’entrata dell’estate.
La Poesia è un suono celeste che è racchiuso in tutte le cose, fa eco nei pensieri finché non giunge al cuore e sgorga dall’inchiostro della penna di chi ascolta.
La poesia di un bambino è la visione pura del suo animo.
Forse alcuni artisti vengono chiamati “maledetti” perché ti fanno male, ti fanno sentire e capire di quanto hai mancato di preciso il bersaglio della tua vita.
Poeta ti sbagli: non sono vertigini, è un foglio di carta.