Mirko Badiale – Poesia
Poeta ti sbagli: non sono vertigini, è un foglio di carta.
Poeta ti sbagli: non sono vertigini, è un foglio di carta.
Che periodo l’adolescenza, potersi solo illudere di avere il mondo in pugno nell’unica stagione di vita in cui lo si ha veramente.
Se non riesci a ridere di te, è giusto che lo facciano gli altri.
Il poeta è poeta, non oratore o predicatore, non filosofo, non istorico, non maestro, non tribuno o demagogo, non uomo di stato o di corte. E nemmeno è, sia con pace del maestro, un artiere che foggi spada e scudi e vomeri; e nemmeno, con pace di tanti altri, un artista che nielli e ceselli l’oro che altri gli porga. A costituire il poeta vale infinitamente più il suo sentimento e la sua visione, che il modo col quale agli altri trasmette l’uno e l’altra.
Nella vita non importa cosa sogni, ma con chi dormi.
L’aspirante scrittore è un uomo impaziente che conosce l’attesa, un ragazzo solitario che sa stare tra la gente, un bambino annoiato che crea un mondo meraviglioso fuori dalla finestra.
Certi “ti amo” piovono così, nel bel mezzo di un niente, come pronunciati per sciacquarsi la bocca dopo un pasto di silenzi.