Cesare Pavese – Poesia
Far poesie è come far l’amore: non si saprà mai se la propria gioia è condivisa.
Far poesie è come far l’amore: non si saprà mai se la propria gioia è condivisa.
Il buio oltre la siepe dall’orizzonte infinito il guardo esclude.
Che poi quella cosa, anche senza un senso, se riesce ad entrarti nel cuore senza passare per il cervello si chiama poesia.
Non è possibile che crei poesia chi non è posseduto da un Dio e fuori di senno.
Brividi che danzano sottopelle attendono bramosi l’amplesso tra inchiostro e carta. EmozionaMente tracciano di RossoSentire il VuotoAvorio cartaceo.
Tutti sono tra sé nel far dissimili di modo che ad alcuno di loro non par che manchi cosa alcuna di quella maniera, perché si conosce ciascun nel suo stilo essere perfettissimo.
Permette agli altri di leggere la sua anima colui che fa del verbo uno scalpello per sbozzare il proprio mondo interiore. Perché il poeta sincero è un artigiano che realizza sogni, emozioni e speranze utilizzando soltanto le parole.