Tommaso Longobardi – Politica
In Italia la legge è uguale per tutti. Tutti tranne: politici, mafiosi e banchieri.
In Italia la legge è uguale per tutti. Tutti tranne: politici, mafiosi e banchieri.
La costituzione, se fosse scritta oggi, dovrebbe incominciare così:Art.1) La probabilità di una persona e/o ente di sfuggire alle grinfie della giustizia è direttamente proporzionale al suo capitale.
Per uno stato incapace la strada più semplice è sempre quella di colpire il più debole.
Non le lotte o le discussioni devono impaurire, ma la concordia ignava e l’unanimità dei consensi.
Penso proprio di essere nata in tempi sbagliati. Non ci sto bene in tutto quest’odio e cattiverie, abbiamo conquistato con sacrificio di giovani vite, unità e pace, ed ora cosa è successo… io penso che il potere comunque dà alla testa è quello che stiamo constatando ora, prima i politici pensavano a governare. Non so più che pensare.
Quanto tempo è trascorso tra quando gli Stati Uniti hanno firmato la dichiarazione universale dei diritti dell’uomo e quando Joseph McCarthy ha iniziato a perseguitare i comunisti?Quanto tempo è passato tra quanto l’Assemblea Costituente della Repubblica Italiana ha firmato la Costituzione, e quando si è iniziato a fare discriminazione verso gli omosessuali e le donne?Quanto tempo è passato tra quando i paesi hanno firmato il 13° articolo della dichiarazione universale dell’uomo e del cittadino, e quando i paesi hanno chiuso le frontiere contro gli immigrati clandestini?
Sono una vergogna per il Paese i ladri, i corrotti, gli evasori fiscali, i mafiosi o chi, come me, li ha scoperti con l’inchiesta Mani Pulite?