Marco Stagnitta – Politica
La politica non è altro che la maschera dei perdenti e la tomba dei vincenti.
La politica non è altro che la maschera dei perdenti e la tomba dei vincenti.
Mi chiamano pescivendola ma non mi offendo.
Berlusconi appare improvvisamente per quello che è: un vecchio arnese, incapace di pensare il futuro e ossessivamente legato ai suoi vecchi rancori. Odia sempre le stesse cose e le stesse persone, odia l’informazione libera ed i liberi giornalisti e neanche la morte, come nel caso di Biagi e Montanelli, placa il suo odio. Odia Di Pietro, colpevole di aver contribuito a cancellare per sempre quel sistema di corruzione politica e di connivenze politico-economiche al quale Berlusconi imprenditore deve tutto. Odia la magistratura o chiunque metta il naso nei suoi affari. Un uomo così non è in grado di offrire al Paese nessun futuro, può soltanto trascinarlo in queste sue senili ossessioni.
La libertà è il virus più contagioso che l’umanità abbia mai conosciuto.
I politici ed i religiosi hanno sempre predicato per i poveri a vantaggio dei ricchi.
La politica è una cosa seria, ed è per questo che le persone serie non fanno politica.
La storia dimostra che anche un pazzo può trovare altri pazzi per trascinare paesi interi alla distruzione. Però la storia dimostra che anche le democrazie quando hanno ai loro vertici persone incapaci o disoneste possono provocare disastri. Il pericolo può nascere quando comanda uno solo ma anche quando comandano in troppi.