Alexandre Cuissardes – Politica
Chiediamo di diventare un protettorato giapponese, lì i politici coinvolti in scandali fanno harakiri, chissà che in Giappone non sia una legge di stato che vale anche per i protettorati?
Chiediamo di diventare un protettorato giapponese, lì i politici coinvolti in scandali fanno harakiri, chissà che in Giappone non sia una legge di stato che vale anche per i protettorati?
La politica è un’arte difficilissima tra le difficili perché lavora la materia inafferrabile, più oscillante, più incerta. La politica lavora sullo spirito degli uomini, che è un’entità assai difficile a definirsi, perché è mutevole. Mutevolissimo è lo spirito degli Italiani. Quando io non sarò più, sono sicuro che gli storici, e gli psicologi si chiederanno come un uomo abbia potuto trascinarsi dietro per vent’anni un popolo come l’italiano. Se non avessi fatto altro basterebbe questo capolavoro per non essere seppellito nell’oblio.
La permanenza dell’attuale ministro all’integrazione ed alle pari opportunità trasformerà i due ministeri rispettivamente in ministero della disintegrazione e ministero delle dispari opportunità.
La democrazia non potrà mai funzionare finché sarà in mano a troppe persone piccole ed ambiziose che si credono scesi in terra dall’alto e troppi cittadini che antepongono le loro ideologie, gli interessi personali e l’esser contro altri al bene comune.
Tirannide.Indistintamente si debbe ogni qualunque governo, in cui chi è preposto alla esecuzione delle leggi, può farle, distruggerle, infrangerle, interpretarle, impedirle, sospenderle; od anche soltanto eluderle, con sicurezza di impunità. E quindi, o questo Infrangi_legge sia ereditario, o sia elettivo, usurpatore, o legittimo; buono o tristo; uno o molti; Ad ogni modo, chiunque ha una forza effettiva che basti a fare ciò, è tiranno; ogni società, che lo ammette, è tirannide; ogni popolo che lo sopporta, è schiavo.
L’apparentamento fra Casini e Bersani dimostra come pur di reggere sono pronti a tutto, è come se pensassero di fare le prove di una recita, senza rendersi conto che il teatro è già pieno e tutti assistono allo spettacolo, fischiando e lanciando verdure.
Tutto si può dire del nostro paese ma non che è razzista, il nero è molto apprezzato.