Emilio Fornasa – Politica
Scendere in campo è sempre rischioso: pensa a che cos’è successo al buon Dio quando si è fatto uomo.
Scendere in campo è sempre rischioso: pensa a che cos’è successo al buon Dio quando si è fatto uomo.
Un buon capro espiatorio vale quasi quanto una soluzione.
Oggi il linguaggio politico italiano si è molto complicato, tecnicizzato, intellettualizzato, e credo che tenda a saldarsi in un arco che comprende cattolici e marxisti più a non dire che a dire il linguaggio “obiettivo” del telegiornale, quando riassume i discorsi dei leaders politici: tutti ridotti a minime variazioni della stessa combinazione di termini anodini, incolori e insapori. Insomma, il vocabolo semanticamente più povero viene sempre preferito a quello semanticamente più pregnante.
Se chi dice che il nostro è un paese di merda prende una multa di mille euro e chi va a puttana finisce in galera che condanna dovrebbe subire chi manda l’onorevole Razzi in Corea a rappresentare l’Italia?
Non lamentiamoci se i politici non servono il paese, è perché al paese non servono.
La priorità non è pensare a sdemanializzare le spiagge ma sdemaializzare la politica.
In politica la saggezza è non rispondere alle domande. L’arte è il non lasciarsele fare.