Danut Gradinaru – Politica
La politica è come una poesianon devi essere un grande poeta per scriverema un grande filosofo per capiree meno capiscimeglio è.Segui la rima,su e giùperché le parole sono tutto,tutto quello che rimanedopo la recita.
La politica è come una poesianon devi essere un grande poeta per scriverema un grande filosofo per capiree meno capiscimeglio è.Segui la rima,su e giùperché le parole sono tutto,tutto quello che rimanedopo la recita.
Non c’è ingenuità peggiore per un innocente che credere nella giustizia divina affidandosi a quella degli uomini.
In un paese ridotto cosi sono rimasti in pochi quelli che ancora pensano che una matita ed una scheda elettorale con dei simboli possano contare più dei soldi, del potere e degli intrallazzi.
Qualcuno tanti tanti anni fa e a molti km di distanza da noi diceva “Che il popolo unito non sarà mai sconfitto”… e basta questo per spiegare perché noi italiani veniamo sconfitti ogni giorno sempre di più!
Non capisco perché ci venga spesso ricordato il diritto dovere di votare da persone che non sentono il dovere del governare ma solo il diritto di stare in politica.
Un politico deve essere ambizioso, ma deve anche avere la cognizione del proprio limite.
Non c’è da meravigliarsi che non pochi in italia invochino una dittatura.Quando i soprusi, le violenze e le ingiustizie tipiche delle dittature è uno stato “democratico” ad imporle, il comune cittadino ha solo il problema del cambiar di bastone.La differenza è che un dittatore impone di persona, si assume le responsabilità, uno stato delega i suoi, diluisce le responsabilità su terzi,opposizione, burocrazia, funzionari.In un processo un dittatore avrebbe difficoltà ad incolpare altri, invece i politici si difenderebbero addossando le responsabilità gli uni agli altri, ne più ne meno che come fanno da sempre, anche adesso.Purtroppo però continuano a farlo in televisione e sui giornali e per continuare a stare al potere e non in un aula di tribunale per difendersi dal rischio della galera.