Francesca Burgio – Politica
Un uomo di potere non dovrebbe occupare più “poltrone” perché non avrebbe il tempo di riscaldarne una.
Un uomo di potere non dovrebbe occupare più “poltrone” perché non avrebbe il tempo di riscaldarne una.
La politica non è far compromessi la vera, la pulita politica è mettere a disposizione forza, intelletto, potere a favore della classe media/piccola operaia.
Una delle autocritiche più di moda dei politici è: “non siamo riusciti a parlare alla pancia della gente”, come se fossero spaghetti. Qualcuno dovrebbe ricordargli che la gente sente con le orecchie, elabora col cervello e condivide col cuore. Forse sono loro che parlano con la pancia, non alla pancia, anzi parlano con qualcosa sotto alla pancia e che spesso corrisponde anche alla loro testa.
Nel weekend, Hillary Clinton, senatrice di New York, ha annunciato la sua candidatura alla presidenza. Potrebbe diventare la prima presidente donna… se non consideriamo James Buchanan.
Un bel giorno il partito avrebbe proclamato che due più due fa cinque, e voi avreste dovuto crederci. Era inevitabile che prima o poi succedesse, era nella logica stessa delle premesse su cui si basava il Partito. La visione del mondo che lo informava negava, tacitamente, non solo la validità dell’esperienza, ma l’esistenza stessa della realtà esterna. Il senso comune costituiva l’eresia delle eresie. Ma la cosa terribile non era tanto il fatto che vi avrebbero uccisi che l’aveste pensata diversamente, ma che potevano aver ragione loro. In fin dei conti come facciamo a sapere che due più due fa quattro? O che la forza di gravità esiste davvero? O che il passato è immutabile? Che cosa succede, se il passato e il mondo esterno esistono solo nella vostra mente e la vostra mente è sotto controllo?
Bersani: “solo un insano di mente sarebbe pronto a prendersi la responsabilità di governare in questo momento”. Ma nessuno lo obbliga, evidentemente è lui che se la vuole prendere la responsabilità, probabilmente si ritiene l’eccezione fra gli insani.
Un contratto verbale non vale la carta sul quale è scritto.